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Zampa che ti passa! Giovedì, 26 Settembre 2013 22:50

Zampa che ti passa!

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Questa rubrica, come la maggior parte delle cose belle, nasce “per caso”, ed è una sorpresa tutta da scoprire in primo luogo per me che ho accettato di scriverla.

Parlando con le ragazze di MDS, conosciute in occasione della premiazione del concorso “Macchie d’acqua” è emersa la possibilità di collaborare con la rivista on-line della casa editrice e la cosa mi ha subito entusiasmata.

– E di cosa vorresti scrivere? – mi ha chiesto Sara.

Non ci ho pensato neanche due secondi e la risposta è uscita da sé:

– Di animali.

“Parla di ciò che ami e sai cosa dici” recita una frase celebre di Sant’Agostino che tengo sempre bene a mente.

Io amo tanto gli animali e amo scrivere, quale migliore connubio? E così, eccomi qua.

Il titolo… mica facile pensare a un titolo! Ma per questo mi aiuta sempre mio marito Giulio, entusiasta quanto me della cosa, e la scintilla è scoccata quando è saltato fuori questo nome: “Zampa che ti passa!”. Ma che vuol dire?

L’assonanza arriva subito con il motto: “Canta che ti passa” e il significato vuole essere proprio affine, solo che invece di cantare… basta tuffarsi di testa nel mondo degli animali e, se anche non passa proprio tutto, sicuramente la nostra vita diventa molto più ricca e il nostro punto di vista può cambiare e assumere un’altra prospettiva.

È così che ho sempre visto l’amore per gli animali, come un ricchezza, un qualcosa che rende la vita migliore, più piena, che ci fa conoscere e apprezzare i non detti, il linguaggio del corpo, dell’anima, l’amore che non conosce compromesso, bassezza, doppiezza, falsità. E spesso mi trovo a riflettere sul fatto che abbiamo davvero tanto da imparare da queste creature.

Parlando della mia esperienza personale, non posso dire che la mia vita sarebbe stata la stessa se non fosse stata popolata da tante meravigliose creature a quattro zampe. Un pastore tedesco, Johnny, mi ha fatto da baby-sitter e severo maestro, tante dolcissime canine da caccia mi hanno cullato e accolto nel loro materno abbraccio: Jusy, Brina, Cosetta, la mia “mammina” che è morta di crisi epilettiche. Ormai avevo imparato quando arrivava un attacco: veniva verso di me e mi prendeva in bocca il braccio, ricordo questo suo gesto disperato come se fosse ora, e avevo circa dieci anni…  Ricordo il giorno in cui non c’è stato più niente da fare per lei, il mio dolore, quello del suo fiero compagno Jonny che non è riuscito a sopravviverle a lungo, com’era vuota la casa senza di loro! E poi c’è stato Ares, quasi tredici anni di vita insieme, con il suo bellissimo manto grigio e gli occhi color ambra ha saputo essere grande cacciatore (eh sì… purtroppo mio padre è un cacciatore!!!) instancabile compagno di vita, amico, confidente, compagno di vecchiaia per la mia nonna… quante cose sanno essere i cani per noi? Infine lei, “la Nina”, la più dolce delle creature, che per sempre resterà nel mio cuore, la mia cocca adorata che ha vissuto i suoi sette anni in totale simbiosi con noi. Per trovarla bastava misurare un raggio di pochi centimetri dai miei passi: senz’altro era lì, con i suoi occhioni dolci a parlarmi d’amore.

Anche i cavalli sono stati una presenza importante nella mia vita, fin da piccolissima, ma uno in particolare: il mitico Corto Maltese, che si vede nella foto con me. A lui è dedicato il libro Carosello in San Rossore, alle tante avventure indimenticabili vissute insieme.

Tutto questo lo scrivo non per mettervi tristezza, ma per spiegare – almeno a chi non mi conosce – il perché di una rubrica dedicata agli animali.

La risposta è semplice: perché senza la loro presenza la mia vita non sarebbe stata la stessa. E la vostra?

Spero e mi auguro che questo possa diventare uno spazio aperto, dal quale possano germogliare scambi di opinioni, di esperienze, di punti di vista, anche diversi e contrapposti: non mi aspetto di trovare tutti concordi con quanto scrivo, anzi! Sono provocatoria per natura quindi accenderò senz’altro qualche miccia, che spero possa illuminare brillanti (ma sempre rispettose!) discussioni.

Appuntamento dunque qui: su manidistrega.it

Alle prossime zampate….!

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